DETTAGLIO OPERA Gli abitanti
di Montecitorio
140x200cm. Cartoncino ritagliato
DETTAGLIO OPERA Farfalle Cartoncino ritagliato e acrilico DETTAGLIO About Biografia, premi, bibliograifa e lo studio

Come Michelangelo che toglieva materia alle sue sculture per renderle più vive e drammatiche, dagli anni 90 rimuovo parti di carta da un foglio creando immagini. Poi l’aria e la luce completano l’opera, rivelandola.

… un intensa denuncia politica e sociale nei confronti degli aspetti più deteriori e crudeli del nostro tempo, cantata con la grazia e la pacatezza di un antico aedo e con l’istrionica ironia di un funambolo cistercense.

…architetture immaginarie, leggere come l’aria, che nascono dal gioco dei pieni e dei vuoti, un mio omaggio a M.C.Escher e alla sua incredibile opera.

Opere d'arte

Esposizioni

  • Il contenuto e la forma di questi racconti è inevitabilmente legato al supporto che Onorato sceglie per le sue opere: la carta. L’artista la disegna, la incide e la ritaglia, lasciando che sia il vuoto ricavato da questo procedere a consentire

  • Onorato è sicuramente un narratore di storie fantastiche, a volte nate dal suo vivere quotidiano, a volte figlie dell’umanità. Tutte le opere in mostra sono realizzate su fogli di cartoncino colorato ritagliato con un taglierino. In questo modo l’artista riesce

Dicono di me

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Onorato dà vita a un mondo gremito, che teme il vuoto, fatto di mille figurine e forme che si riescono a scorgere a poco a poco con un occhio all’insieme e uno ai particolari.
Luca Pietro Nicoletti

Curatore e Critico d’arte

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L’apparente leggerezza dei suoi soggetti si trasforma in una intensa denuncia politica e sociale nei confronti degli aspetti più deteriori e crudeli del nostro concetto di «civiltà». Una ferma presa di posizione contro le ipocrisie e le violenze del presente cantata con la grazia e la pacatezza di un antico aedo o con l’istrionica ironia di un funambolo cistercense.
Matilde Battistini

Studiosa d’estetica e Critica d’arte

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Onorato disegna forsennatamente le sue carte, riempie le superfici, fa agire i personaggi e pensa all’opera in maniera totale, saturando lo spazio di una frenesia che riesce a non perdere mai la propria chiarezza.
Elena Forin

Curatrice d’arte