Via Crucis Animale

La dimensione impressionante del dipinto, l’onda morbida della copertura, l’uso di colori densi e vivi, avvicinano la Via crucis di Carugate agli affreschi dell’alto medioevo, che rivestivano per intero le pareti, le cappelle, le navate delle cattedrali (La Chiesa di San Francesco D’Assisi, la cappella degli Scrovegni a Padova). Gli animali, con il loro animo di bambino, diventano angeli. Sono i nuovi protagonisti del dipinto: Cristo abbraccia la madre sotto lo sguardo vigile di un capretto; la pecora osserva il sudario nelle mani della pastorella; il bue e l’asinello presenziano la soglia del sepolcro e rivivono il dolore degli umani nell’ora della separazione. L’effetto di “spaesamento sognante” del dipinto, caratteristico del mio modo di operare, è accentuato dalla presenza di linee nere, sorta di linee isobariche, che percorrono il disegno in tutta la sua lunghezza, collegando tra loro anche le parti più lontane della scena. Le linee si allungano morbidamente o si piegano in un vortice, caricando di drammaticità la rappresentazione. Colori utilizzati: pigmenti di terre coloranti naturali e ossidi “legati” a resine Silossaniche.